Del senso della bellezza, del sedere grosso (o piccolo) e altre storie

Aggiornamento: 6 nov 2021

Qui in allegato trovate il link ad un interessante articolo del post che parte da una metodica di chirurgia estetica e offre diversi spunti notevoli su estetica e ideali di bellezza.

E’ il pretesto per fermarsi qualche minuto a riflettere sul senso estetico, sul ciò che è bello non perchè, tutte noi lo sappiamo, è bello in senso assoluto, ma perchè piace.

Ed è anche il pretesto per riflettere, e chiedersi, su quale possa, anzi DEBBA, essere il nostro ruolo di estetiste in un mondo che cambia, un mondo che - finalmente! - comincia ad aver spazio per ideali di bellezza sempre più ampi e, speriamo, sempre meno soggetti al giudizio-condanna di chi non li condivide.

La strada è ancora lunga, lunghissima, e ancora oggi il cosiddetto body shaming, ovvero il denigrare le persone sulla base del proprio corpo, parente stretto di omofobia, sessismo, razzismo e altre nefandezze, è ancora un tragico comportamento di ragazzi, ragazze, uomini e donne di tutte le età, estrazioni culturali e livello sociale.

Ma se ne incomincia a parlare sempre di più, con sempre maggior forza, e anche noi estetiste incominciamo ad avere sempre più consapevolezza del nostro ruolo da protagoniste.

Perchè ogni volta che riusciremo a valorizzare la bellezza autentica che si trova in uno sguardo, in una pelle, in un corpo, a prescindere da chissà quali canoni “universali”, ogni volta che riusciremo a far sentire una ragazza, una donna e perchè no un ragazzo o qualsiasi altra creatura senza distinzioni di genere, più bella o a più a proprio agio e quindi più in pace con se stessa, beh, in ognuna di quelle volte, potremo esibire, con ogni ragione, il nostro ORGOGLIO DI ESSERE ESTETISTE.


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